SOGLIANO AL RUBICONE


TORRE TELECOMUNICAZIONI

CONCORSO DI IDEE

2004

prev next

Le discipline che riguardano la pianificazione ed il costruire spesso tendono a sfuggire al confronto con l’architettura del paesaggio. Costruire il paesaggio, non può evitare di confrontarsi anche con le infrastrutture tecnologiche, eludendo la specificità della tradizione disciplinare del progetto sui modi di organizzare, usare e consumare lo spazio.

Le infrastrutture tecnologiche svolgono un ruolo incerto sui modi di costruire il paesaggio, proprio nel momento in cui è più discussa ed ambigua la loro presenza, a causa dei modi con cui vengono concepiti, cioè come semplici elementi di servizio. Il progetto ricerca, quindi, le regole costruttive di una possibile ricomposizione tra oggetto tecnologico e natura, nel tentativo di ridare un carattere architettonico a queste infrastrutture nel contesto in cui si inseriscono.

Il luogo è connotato dalle aree calanchive e dall'assenza del costruito. Il progetto non si limita solo a soddisfare una domanda di infrastrutture nel campo delle telecomunicazioni, ma soprattutto, a valorizzare e preservare l’equilibrio naturalistico esistente, che contemperi anche alle esigenze di tutela naturalistica.

La torre si adagia sulle falde del Monte Curto sfruttando le curve di livello. L'impianto architettonico si costruisce a partire da 3 aste sovrapposte dai quali sorge l’elemento verticale della torre. Queste sono orientate verso i nuclei di Sogliano al Rubicone, Vignola e Ponte Uso, raccogliendo i caratteri fondanti del paesaggio: i calanchi, le valli e l’urbanizzato.

La prima asta ospita il parcheggio, la seconda i primari servizi ai visitatori e gli spazi tecnologici per le telecomunicazioni e la terza, sovrapposta alle precedenti, ospita un punto di ristoro con un'ampia vetrata e una sala polifunzionale. Da quest’ultimo livello si accede infine al punto di osservazione. La torre ha un’altezza di 45 m. e nasce dalla tipologia tradizionale a pianta quadrata, ma si scompone in elevazione mediante una traslazione dinamica dei piani. Il punto di osservazione è posto a quota 25 m, dove il ballatoio esce dalla struttura e si trasforma in un’ampia terrazza a sbalzo.